Pagina dei principianti... ovvero alcune informazioni per cominciare bene con i killi
10-03-2010 08:23:30
di Stefano Valdesalici
Comunemente nelle vasche di un negozio specializzato non è normalmente molto ampia la scelta tra i Killi a causa delle molte dicerie che circolano su questi pesci: tali da indurre una domanda ridotta e una ovvia mancata commercializzazione da parte dei titolari.
A parte questa nota dolente spesso e volentieri però in molti negozi si possono trovare bellissimi esemplari di alcune specie, che da un lato non presentano difficoltà di allevamento e dall’altro si adattano bene a convivere con altri pesci più comuni.
In questa ristretta cerchia di killi possiamo annoverare : Aphyosemion australe , Fundulopanchax nigerianus come non annuali e Simpsonichthys whitei e Nothobranchius foerschi come annuali.
Aphyosemion australe
uno splendido pesce non aggressivo e abbastanza adattabile, diffuso in Africa occidentale e, più precisamente, nei ruscelli della foresta tropicale di tutta l’area costiera del Gabon.
La forma selvatica presenta una colorazione di base rossastra (più o meno arancione a seconda delle popolazioni) ma negli anni cinquanta è stata selezionata una varietà con fondo giallo di eccezionale bellezza.
Le femmine presentano una colorazione giallo-rossastra con alcuni punti rossi.
Raggiunge i 50 mm di lunghezza totale.
Fundulopanchax nigerianus : proviene, come dice il nome, dalla Nigeria; i suoi biotopi caratteristici sono i fiumi a corso lento nella foresta tropicale a sud e nella savana che si estende nella maggior parte del paese.
Il “gardneri” al contrario dell’ “australe” presenta un carattere diverso: molto più “deciso” , è quindi consigliabile non allevarlo con pesci non troppo piccoli (come “neon” e “guppy”). Di questo pesce si conoscono molte popolazioni naturali e una forma selezionata artificialmente, di colore giallo dorato, molto robusta ed apprezzata.
Le femmine assomigliano molto a quelle dell’”australe” ma normalmente sono molto più “grassottelle” e di dimensioni maggiori (circa 60 mm di lunghezza totale).
Nematolebias whitei
è una tra le specie più semplici per chi si vuole addentrare nell’allevamento delle specie di killi sud americane. L’area di diffusione in natura sono alcune pozze stagionali , minacciate dall’uomo a causa dell’urbanizzazione e dell’inquinamento, nello stato di Rio de Janeiro.
Anche se non coloratissimo la splendida pinnatura da adulto , la docilità e la facilità di allevamento e riproduzione lo fanno un pesce molto adatto ai principianti.
Le femmine presentano una colorazione di base marrone con alcune macchie nere nella parte centrale del corpo e le pinne arrotondate.
La vita media di questo pesce è di 2-3 anni in vasca ed arriva a circa 70 mm di lunghezza totale (le femmine rimangono leggermente più piccole).
Nothobranchius foerschi
è un coloratissimo pesce annuale; proviene da pozze stagionali nella savana nell’area costiera della Tanzania. Non è un grande nuotatore pertanto non è consigliabile allevarlo insieme a specie troppo grosse, veloci ed aggressive.
Raggiunge una lunghezza massima di 50. Le femmine presentano una colorazione di base rosa/nocciola con pinne trasparenti.
Alimentazione
L’alimentazione di questi pesci non presenta particolari problemi: meglio se con cibo vivo o surgelato ma si adattano normalmente bene ad ogni tipo di alimento di preparazione industriale.
Normalmente sono piuttosto robusti e si adattano bene ad un nuovo ambiente ( e ad una nuova acqua) : è consigliabile comunque che questo venga fatto molto lentamente.
Si possono allevare in acqua con valori non estremi a circa 25°C anche in una piccola vasca da 20-30 litri, magari fornita di filtro biologico laterale (con una pompa che non muova troppo velocemente l’acqua o addirittura con un filtro azionato ad aria) e dotato di una buona chiusura (perché le specie non annuali sono ottime saltatrici) arredata con fondo di ghiaia scura, radici di torbiera e molte piante che ne faranno risaltare le splendide colorazioni.
Come si è visto non sono necessarie particolari attrezzature o mangimi speciali ritengo pertanto consigliabile a tutti di tentare nell’allevamento di questi affascinati pesci.
Riproduzione
La riproduzione: Se si ha a disposizione solo una coppia, la cosa migliore è separarla per circa una settimana e nutrirla il più possibile con cibo vivo, o perlomeno surgelato di qualità. Dopo questo periodo di “separazione” li si riunsce in una vaschetta (anche in plastica) da 5-10 litri (con relativo coperchio) in un posto non troppo illuminato ad una temperatura di circa 24°C ,con uno strato di torba bollita (può essere utilizzata quella non fertilizzata che si trova nei negozi di giardinaggio) sul fondo di 10 mm circa (alcuni centimetri in più per gli annuali sud-americani ma non è molto importante per le specie più comuni) riempita con acqua relativamente morbida ove è stato aggiunto un cucchiaino di sale da cucina.
Vanno nutriti regolarmente anche nella vaschetta da riproduzione badando che non si sporchi troppo l’acqua (si deve evitare che rimanga in vasca mangiare non consumato ),si tolgono dopo una settimana circa, si toglie l’acqua dalla vaschetta lasciando la torba umida; si mette a riposo la vasca per circa 15 giorni al buio ed ad una temperatura di circa 24°C , quindi la si riempie con acqua morbida , nell’arco di qualche ora (giorni) nella vaschetta si schiuderanno le uova e piccoli potranno da subito essere nutriti con naupli d’artemia appena schiusi.
Volendo, per le specie non annuali, si può evitare di togliere l’acqua ma con la tecnica appena descritta le nascite sono , normalmente , superiori.
Per gli annuali invece la torba con le uova deve essere più secca (la si può “filtrare” su di un retino a maglie fini strizzandola leggermente) e la si può mettere ad incubare in un sacchetto di plastica per 2-3 mesi sempre al buoi e a circa 24°C.
Normalmente per le specie non annuali molti piccoli se la vasca di allevamento è ricca di vegetazione nascono nella vasca con i genitori e non vengono predati.
La maturità sessuale è raggiunta in soli 2 mesi per le specie annuali, dopo 5-6 mesi per le specie non annuali.
Convivenza
Al momento attuale in commercio non ci pesci “commerciali” che si adattino bene alla convivenza con i pesci più comuni che si trovano nelle vasche di casa (ad esempio “Guppy”, “Neon”, “Cardianali”). Ma a breve speriamo che altre specie perfette per le vasche di comunità vengano introdotte!!!
Se però in vasche abbiamo: “Platy” , “Portaspada”, “Colisa”…o altri pesci robusti, non troppo piccoli e con pinne poco fluenti, non ci sono problemi di convivenza con le specie sopraindicate.
Tutte le suddette indicazioni sono ovviamente valide anche per altre specie per così dire semplici.
Se però avete domande non esitate a contattare AIK: info@aik.it .
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