Nothobranchius furzeri


di Hans Van Es
Nothobranchius Furzeri

 

Introduzione

Senza dubbio il Nothobranchius furzeri e’ una delle specie appartenenti al gruppo dei Nothobranchius piu’ desiderate e ricercate.
La sua colorazione e la sua vivacita’ lo rendono comparabile ad una farfalla. Ma purtroppo non sara’ mai comune. Il periodo di incubazione delle uova e’ molto lungo, il pesce e’ molto delicato e non vive a lungo. Il periodo in cui sono deposte le uova e’ molto breve e cosi’ per ottenere una buona produzione si ha bisogno di molte coppie e riprodotte a lungo. Ma comunque questi pesci ogni tanto sono disponibili, sebbene il piu’ delle volte si tratta di avere l’amico giusto.

Habitat

SUD-EST dello Zimbabwe, io credo in un’area poco ospitale e quindi nuove importazioni sono rare.

Descrizione

Il maschio ha il corpo blu verde con il margine delle scaglie marrone-rosso cosi’ che appare come come una reticolato. La pinna caudale ha la forma di un badile. Il colore e’ verde con delle striscie marroni. Nella parte finale c’e’ una striscia molto chiara gialla, quasi bianca, seguita da una nera. Le pinne dorsale ed anale sono strette ma relativamente lunghe e in qualche modo dirette verso dietro. La pinna dorsale e’ verde con striscie marroni, bordata di bianco. La pinna anale e’ verde con linee rosse ed e’ anche questa bordata di bianco. Le pinne pettorali sono verdi con macchie rosse. Il maschio raggiunge circa i 4,5 cm mentre le femmine restano un po’ piu’ piccole. Le femmine sono marroncine con riflessi verde. Tutte le pinne sono trasparenti. Le pinne dorsale ed anale sono anche strette ma relativamente lunghe ed appuntite. La pinna caudale, come nel maschio, ha la forma di un badile.

Allevamento

La durezza dell’acqua e’ di poca importanza. E’ comunque preferibile un acqua acida e pulita. Questi pesci crescono in modo straordinariamente rapido, sono molto vivaci e cosi’ consumano un sacco di cibo che causa un pesante inquinamento dell’acqua. Questo deve essere evitato. La temperatura migliore e’ di circa 27 gradi e un po’ di sale puo’ essere aggiunto all’acqua. Possono essere tenuti insieme ad altre specie poiche’ non sono assolutamente aggressivi, eccetto i maschi tra di loro. Comunque non raggiungono mai il punto di danneggiarsi a vecenda.

Riproduzione

Si possono mettere un maschio con una o piu’ femmine in una piccola vaschetta da riproduzione. In questo caso il maschio fa di tutto per deporre, ma non sempre si trovano uova. Qualche volta i pesci si rifiutano di deporre. La cosa migliore e’ quella di avere molte coppie in una vasca piu’ grande e cosi’ si possono ottenere un ragionevole numero di uova. Conservate a 27 gradi si possono seguire due possibilita’.
Una e’ quella di bagnarle ogni tre mesi. Le prime volte non ci si aspetta nulla, la seconda forse qualche avannotto, la terza e’ la migliore e si continua cosi’ fino a quando non rimangono piu’ uova.
Questo puo’ prendere anche degli anni. Il secondo metodo e’ quello di bagnarle direttamente dopo sette mesi e poi controllare ogni due mesi. In questo modo si ottengono piu’ avannotti ma comunque bisogna sempre riasciugare la torba e riprovarci successivamente. Ottenendo le deposizioni di qualche coppia, dopo i primi sei mesi, si hanno schiuse piu’ o meno tutti i mesi. Comunque tenete per voi sufficienti sacchetti di uova e non distribuiteli troppo in giro. I pesci crescono in modo abnorme e molto velocemente , dopo 4-6 settimane possono deporre. Ogni avannotto no fa altro che nuotare e non fa altro che nuotare e non si ferma neanche per un attimo. Si mettono in riproduzione dal momento in cui cominciano a colorarsi.

Conclusioni

Una vera bellezza, ma anche una frustrazione per i principianti a cui non e’ raccomandato. Non c’e’ bisogno di incoraggiare gli altri, che ha l’opportunita’ di trovarlo non esiti. Solo non siate troppo generosi nel distribuire le deposizioni. Se ne ha bisogno di molte durante tutto l’anno, ma ne vale la pena.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*